Rima Rerum

 

Name: Alessandro Canzian
E-mail address: alessandro.canzian@whipart.it
Homepage URL: http://alessandrocanzian.leonardo.it/
Comments:Un volume interessante, che lascia trasparire la possibilità e la volontà, pur spinosa, della ricostruzione delle cose proprio in virtù della loro frammentazione all'interno della "Rima Rerum"... nella quale la poesia non è che lo strumento verbale che si fa maniera del mondo. Passiva inizialmente. Dal retrogusto di attività. Una bella prova d'intellettualismo e tensione umana.

Alessandro Canzian
Sunday, August 3rd 2008 - 04:03:23 PM
Name: anonimo
Homepage URL: http://www.assonews.it/modules.php?name=News&file=article&sid=691
Comments:Il libro è bello. E' molto denso di colori immagini ed emozioni. E' in movimento. L'ho letto tutto d'un fiato ma è opportuno che lo rilegga, per gustarne i particolari. Non mancano in svariati punti, picchi di dolore anche troppo acuti, laceranti e infinitamente bui. In parte lambiti da attimi di quiete.
E' la poesia... la sorpresa!
Thursday, July 24th 2008 - 11:42:24 PM
Name: Ines
E-mail address: ines.maizzi@assonews.it
Comments:La rima delle cose, il trovarvi un senso, fuori e dentro se stessi, attraverso una poesia che non disdegna la prosa ma che è soprattutto ricerca e analisi, profonda conoscenza di se stesso che si proietta altrove. Bisogna uscire per rientrare. Questa la lezione intima ma nient’affatto intimista suggerita con pietosa rabbia da Antonio Vigilante nella sua ultima fatica “Rima Rerum” che tenta di scardinare i luoghi comuni e di aggrapparsi ai sui dubbi di intellettuale scremato e ossuto che corre all’essenziale e che tenta di bere all’unica radice del mondo. L’amore. Prima è amore universale verso il mondo, che è guardato con rabbia ma mai con dispregio. Si nota una certa acredine nei confronti della mediocrità e del basso conio (per tutti il “politico cafone”) il mondo non è indagato per cambiarlo con rapide folate di vento, ma per conoscerlo e conoscersi. In fondo quello che si scrive è un po’ un’anamnesi, un ritornare dentro se stessi, calpestando le radici con le proprie orme per ritrovarsi in un amore che si fa personale, spigoloso, romantico e struggente, indirizzato ad una donna in cui si intravede la stessa vita che prosegue in un viaggio continuamente irrisolto. In un sé che si proietta negli altri guardandosi quasi in uno specchio concavo.
Chi l’ha detto che la poesia o la prosa siano parallele e non possano incontrarsi, in un afflato di rabbia che diventa anche un grido di dolore e d’amore da cui ripartire? Scrivere è come amarsi: spogliarsi piano, di quello che si è, ed entrare completamente, con suadente ritmo nell’atro. È un gioco di cui solo tu conosci l’essenza e solo tu conosci le vette o le cloache che sei capace di raggiungere.
Thursday, July 24th 2008 - 11:51:53 AM
Name: maria ludovica de dominicis
E-mail address: marialudovica.dedominicis@gmail.com
Comments:Da una formazione filosofica che esce dai ristretti orizzonti della cultura occidentale, nasce una poetica di grande intensità, capace di innovare profondamente il panorama letterario italiano, apportando una originalità di contenuti e di forme stilistiche, figlie di una visione veramente universale dell'arte e profondamente spirituale del mondo.
In molti versi, frammenti di un altro mondo sono catturati nella presa scarna delle parole e svelano una nuova innocenza e una nuova meraviglia: quella che non precede, ma segue e supera la consapevolezza del dolore e della gioia.
Tuesday, July 22nd 2008 - 09:17:59 AM
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